Il nuovo asse protezionista sul commercio

Giulio Sapelli - Il Messaggero

Il conduttore di questa settimana

Pierangelo Giovanetti, dal 29 maggio al 4 giugno

Il conduttore della prossima settimana

Mauro Meazza, dal 5 all'11 giugno 2017

Licenziata al ritorno dalla maternità. Tutti in sciopero per solidarietà

Due casi in un solo giorno, due scioperi che hanno coinvolto i lavoratori di due aziende diverse che hanno incrociato le braccia in entrambi i casi per dei licenziamenti giudicati «ingiusti».
Il primo nella mattina di venerdì 26 maggio alla Reggiani Macchine di Grassobbio dove (si legge nel comunicato dei sindacati) senza alcun preavviso, è stata licenziata dopo 15 anni di lavoro: un’impiegata amministrativa, rientrata dalla maternità meno di un anno fa, che ha ricevuto la lettera di licenziamento martedì scorso. Per lei è stata, così, avviata la procedura prevista dalla Legge Fornero secondo cui si giungerà alla perdita del posto dopo un tentativo di conciliazione. Per esprimere la loro solidarietà e il loro disappunto, i lavoratori hanno svolto un’ora di assemblea a cui è seguito uno sciopero con presidio. È stato avviato anche il blocco degli straordinari. «Da mercoledì la lavoratrice è sospesa dal lavoro» ha spiegato poco fa Andrea Agazzi della FIOM-CGIL di Bergamo. «Rispetto alla vecchia proprietà, qui assistiamo ad una modalità inedita, mai vista in questa azienda, che di certo non versa in difficoltà economiche e che anzi deve gestire grandi volumi di lavoro: un licenziamento in tronco, senza alcun preavviso e senza motivo. Abbiamo chiesto fermamente di ritirare la procedura e di far rientrare la lavoratrice al suo posto. Intanto procediamo con il blocco degli straordinari. Per martedì mattina abbiamo organizzato una nuova assemblea per confrontarci con i lavoratori».

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